venerdì 11 dicembre 2009

11 DICEMBRE





Oggi giornata passata a Potosi'!
Il tempo e gradevolissimo, un cielo azzurro e un euforia per le strade che rendono questa cittadina ancora piu viva nonostante sia oltre la cima del Monte Rosa...!!
VI lascio ancora alcune foto del salar intanto....
...
Potosi e una cittadina a dimensione d'uomo con molte callette variopinte e caratteristiche in cui addentrarsi e un vero piacere...poi oggi una giornata quasi estiva consentiva di godersi il sole in maniche corte osservando i giovani vivaci all'ultimo giorno di scuola e la vita di una citta che si appresta a sollervarsi in vista dell'estate che avanza e dopo un inverno rigido come puo essere quello a oltre 4000 metri di quota...!!
Il pomeriggio visita alle miniere...e direte voi...bello!! Si infatti....la visita in realta consiste in una discesa vera e propria in miniera assieme ai minatori senza alcun privilegio...Se alla partenza poteva sembrare una cosa divertente poi in realta si e dimostrato un addentrarsi nelle condizioni di vita reali della gente che in Bolvia sopravvive grazie a questo mestiere...
La preparazione e accuarata, ci vestono di tutto punto con attrezzatura compresa di elmetto e luce....ci invitano ad acquistare dei "regalini" da portare ai lavoratori che si sorbiscono visite quotidiane (alcol, sigarette, liquore, bibite, folgie di coca...)...e poi via ..si parte!Sembrerebbe un moderno zoo, anche se poi cosi non e'..
Quando si arriva di fronte alla porta di ingresso e una vera e propria discesa agli inferi tra cuniculi stretti e polverosi, dove per alcuni tratti occorre strisciare inginocchiati per terra..scendere per scale di legno approssimative, arrampicarsi su pareti di roccia attaccati al tubo che porta l'aria nei sotterranei piu profondi!! Insomma niente che faccia bene a chi soffre di claustrofobia e di crisi di panico...
All'inizio manca il respiro, l'ambiente cosi costretto fa venire l'ansia..e poi vedere questa gente che giornalmente trascorre li tra le 8 e le 12 ore..beh...un brivido gelido ti corre giu per la schiena..ripensando ai detti "vai a lavorare in miniera!"...non e niente che si possa lontanamente immaginare!! Scendiamo di due livelli piu in basso, quasi 60 metri...cosi come fanno gli stessi minatori..ginocchia a terra e mani nella roccia per non scivolare...NIente norme di sicurezza, niente cunicoli di sfogo, niente ascensori o schivoli....da certi cuniculi bui si scorgono minatori in pausa che nell'oscurita piu totale trascorrono i loro momenti di "relax", se cosi si puo chiamare, masticando coca...
Ebbene si..qui sotto il cibo viene consumato di rado..anche per le condizioni igieniche poco adatte...cosi la gran parte vive masticando foglie di coca che aiutano a non sentire la fame e a produrre di piu! E' cosi che molti lavorano fino a 24 di fila li sotto...e il caso di Don Basilio, un ragazzo 39 anni, che alla luce della pila ne dimostr almeno 50....
Quando scendi li sotto, agli inferi, ti assale un senso di angoscia, che ti manca il respiro gia corto per l'altidune (4300 mt la miniera), per la polvere e i gas che si disperdono dentro..ma vedere le condizioni in cui lavora questa gente viene da pensare che al mondo non ci sia nulla di peggiore. E molti di questi lo fanno da 30, 35, 40 anni! Nonostante dicano che dopo i 20 il rischio di morte aumenta esponenzialmente!!
La guida ci porta a vedere i minatori all'opera nell'estrazione dei minerali che la montagna produce, zinco, silicio e perche no...argento!
Due ore nelle viscere della terra che quando raggiungo nuovamente l'aria sembra di essere usciti da un incubo dal quale era impossibile destarsi..
Ci portano a vedere poi come avviene la separazione dei minerali..tutto con tecniche tutt altro che moderne...anche qui senza precauzioni ne limiti alla sicurezza!!
Anche questo e la Bolivia una delle maggiori fonti estrattive del pianeta..
Dopo la visita con la guida ci concediamo un paio di birre. Cosi ci racconta che la sua famiglia e di minatori. Suo padre e morto di alcolismo, suo fratello deceduto in miniera..caduto dentro una voragine perche e mancata la luce in un momento...
Il racconto e agghiacciante...ma purtroppo tanto e...e lui preferisce portare i turisti a rendersi conto di cosa vuol dire stare in miniera! Io per il poco che ho visto credo di poter dire che nemmeno lontanamente avrei pensato una cosa del genere...e che siamo fortunati ad avere quello che abbiamo...di cui dobbiamo goderne...io in primis...quando quello che c'e non ci soddisfa...beh forse farei meglio a pensare a chi in realta per vivere rischia davvero la vita..
Stasera in paese c' una festa...per le strade grandi schiamazzi e musica...la festa dell'estate che arriva...e io domani me ne riparto per Sucre...dopo l'ebbrezza per l'incantevole fascino del salar una finestra sulla vita reale di questo incredibile paese...
Hasta luego...

4 commenti:

  1. Che dire dei tuoi raccont, sembra di leggere pezzi del libro cuore o del giovane vetraio, la vita per molti è veramente dura. Spero tu abbia fatto aqnche foto. I tuoi racconti sono semplicementi fantastici, oltre che di panorami anche di implicazioni umane. Bravo Marco, accumula il tuo bagalio da portare dietro per sempre.
    La tua destinazione di oggi è Sucre, ma non ho capito se procedi in bici o con la corriera.
    In bici, ho visto i posti sulla mappa in internet sono veramente tosti.
    Ciao vecio che la buona sorte ti sia compagna
    di viaggio e che Dio ti protegga.
    un grande grosso abbraccio. Aldo

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  2. Ciao Coach, allora di questi tempi meglio lavorare in Pam piuttosto che in qualche miniera boliviana, però qualche foglia di coca servirebbe anche a noi ogni tanto, dovremmo farle mettere nelle macchinette al posto delle merendine...
    Qui è arrivato il freddo, finalmente, domani dovremmo vedere qualche fiocchetto di neve anche nelle nostre pianure. Oggi abbiamo testato l'abbigliamento invernale Liger, 'na bomba!

    Belle le foto, soprattutto quelle con l'autoscatto in sella alla bici, me par de vedarte che ti fa e prove!!!
    Buon proseguimento di avventure, a presto.

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  3. Ciao Marco.
    Leggo il tuo ultimo post e penso che questa tua avventura in Bolivia rappresenti per te qualcosa di speciale.
    Per i luoghi, che dalle immagini sembrano veramente di un altro mondo, ed i contatti con la gente, le cui condizioni di vita sembrano impensabili per noi che stiamo da questa parte dell'oceano (l'esperienza della miniera fa davvero riflettere).
    Ti auguro di immagazzinare tanta altre belle cose anche nella seconda parte del viaggio, in modo da rientrare a casa con un bel bagaglio di esperienze.
    Avanti verso Sucre dunque, e sempre
    Buon Cammino.
    Angelo

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  4. Marco.
    E' straordinario quello che ci racconti e le foto meravigliose.
    Bravo!
    A presto in Via Etruria.
    Marcello Meneghin

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