DESPUES EL SALAR!!!!!
Si amici e fatta anche questa!! Passato il deserto salato piu grande del mondo!! Che soddisfazione e che emozioni...! anche perchè devo dire non e stata una passeggiata di salute..ma...veniamo con calma..intanto pero..godetevi un po di spettacolo!!!;-)
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Ci eravamo lasciati a Challapata in partenza col bus...Mi preparo all'ora indicatami al posto stabilito...altra gente come me e li per aspettare la flotta come la chiamano qui..non vi aspettate nulla di che ..un incrocio polveroso dove non passa nessuno e dove per la strada c' solo sporcizia e sabbia. MI avvicina un uomo chiedendomi se voglio prendere con lui un collectivo..una specie di pulmino per arrivare prima...a Salinas. Ovvero piu in la di dove avessi definito di arrivare trasportato, direttamente alle soglie del Salar!!! All'inizio non mi fido..poi vedo che altri fanno la stessa cosa. Il bus si dice che prima delle 10 non arrivi...Morale mi aggregoalla squadra!! Carichiamo la bici e via! Ho pensato che date le previsioni e meglio andare sul sicuro e non rischiare il maltempo. Lo so si pedala di meno..ma lo faro dopo;-)
Viaggiamo stipati l'autista si e portato dietro il bimdo di circa 3 anni. A fianco a me due signori sulla 60ina, dietro madre figlia e ..nipotina e un altro ragazzo! Faccio notare che il pulmino era da 7 posti..
Appena partiti mi offrono un liquore come buena suerte per il viaggio! si usa cosi! ....Alcol al 99%!!
Il viaggio e estenuante perche la strada e una buca continua nel mezzo del nulla piu totale. Appena il sole scende pero il cielo ancora una volta mi ipnotizza lasciandomi per un po con il naso all'insu! Nei pressi di salinas dal nulla sbucano padre e figlio che sorpresi dalla notte si erano rifugiati dietro a delle muretta lungo la strada...Faceva un freddo Bestiale! Tiriamo su anche loro...Arriviamo a Salinas alle 2..tutto chiuso!! Il signore che per primo mi aveva avvicinato alla fermata e Padre Hermano che si offre per ospitarmi la notte!! Arriviamo cosi vicino alla sua chiesa dove c' una baracca di argilla e paglia. Dentro due stanzine e un letto! MEglio che niente! La mattina lui e in piedi dalle 6...Io per cortesia mi alzo alle 7.30! Anche perche la giornata e meravigliosa per cui..via sul Salar! Mi offre la colazione..povera boliviana..the e pane! Accetto di buon grado e gli lascio una confezione maxi di acciughe che per me era di troppo. Due provviste acqua e si parte. Seguo la strada indicata in piu versioni del viaggio..quella che gira all sinistra del vulcano e che porta dritta a Jirira..la porta del Salar.
Ebbene si dovete sapere che il Salar e come un mondo magico...un posto in cui non si puo entrare cosi come e dove si vuole...occorre rispettare delle regole...dei vincoli...Ci sono delle "porte" definite e solo da li si puo entrare...e uscire! Questo lo riporta a quei film di fantasia dove per accedere alla dimensione parallela occorre attraversare quello che e il nostro limite mentale....E qui e davvero cosi..perche il Salar, questa immensa distesa bianca (piu o meno grande come l'umbria mi verrebbe da dire...!)proietta chi l'attraversa in un altro mondo. Tutto quanto prima era definito, sicuro, stabilito viene stravolto! Ci si trova proiettati in una situazione fantastica che mette serenita ma anche ansia e paura..la nascita e la morte..l'essere e il non essere....Questa coltre bianca a che si estende a perdita d'occhio ti fa sentire cosi libero ma anche cosi fragile e cosi indifeso...
Ho provato a pedalare per alcuni secondi a occhi chiusi...niente di piu facile in un psto in cui non ci sono ostacoli,non ci sono pericoli...non ci sono limiti!!!Eppure la sensazione all'inizio di liberta si e trasformata in angoscia..quasi mancasse il fiato! Qeusto credo dipenda dalle nostre abitudini...dal fatto che ogni giorno siamo costretti e vogliamo tenere sotto controllo tutto ..tutte le nostre cose..quando c'e la possibilita di stravolgere questa cosa non ne siamo in grado...
Torniamo un po indietro..entrare e uscire dal pianeta salar non e stato per nulla facile anzi...In se il salar non crea difficolta a chi lo affronta sono i punti di accesso ed uscita che lo fanno..le famose porte..i cancelli di entrata..
Raggiunta Jariri dopo un percorso vario e piuttosto impegnativo con tratti di sabbia pura in cui la bici sprofondava fino quasi al mozzo e in cui spingerla provocava un male alle gambe e alle spalle incredibile, un tratto di salita tra pietre e sabbia e buche...pero la spinta era talmente forte che alla vista del salar non sentivo piu nulla!
Arrivo a Jarira...l'isla incahuasi a cui sono diretto pero e piu a sud est rispetto all'accesso..e cosi piccola centrale nel salar che non e visibile dalla "costa"!!Vedo un indicazione che mi indica di proseguire diciamo, lungocosta! prima di accedere..cosi faccio!! Niente di piu sbagliato!! Il salar e come il mare...una volta che ci sei dentro puoi raggiungere qualsiasi posto..occorre solo navigarlo...!!
Proseguo su una strada...o meglio su un percorso sabbioso in cui per circa un km trascino la bici su 20 cm di sabbia...mi sposto allora ai bordi del salar...li distese di prati verdi con allevamenti di lama dovrebbero consentirmi di spostarmi piu agevolmente...ma sono solo quegli incantesimi che ogni mondo di fantasia nasconde..Avanzo in cerca del "sentiero" l'altra porta che porta dritta alla mia isola...incontro dei pastori..uno mi indica il riferimento da seguire..ma non mi fido molto cosi lui mi indica il punto esatto del cancello...proseguo per la pampa...il terreno e molle, paludoso..ricoperto da quel muschio verde che lo rende soffice e splendente alla vista. Ma che nasconde in realta insidie ben piu grosse...e cosi che arrivo a un ruscello..mi accingo a passarlo di slancio e ..plaf!La bici sprofonda con me sopra per almeno un metro...quasi a livello della sella...le borse fanno da galleggiante. Sotto un fondo fangoso mi inghiottono le scarpe..un misto di fango catrame e sale fanno una poltiglia unica...In un istante mi assalgono panico, ansia, frustrazione, il morale mi cade a picco...qualche secondo paralizzato li... stacco una alla volta le borse e estraggo la bici...Faccio un po di pulizia e riesco a rimettermi in sesto! Pulisco alla meno peggio il tutto e poco piu in la trovo l'accesso...da li si apre la via della "liberta"!!!
Procedo seguendo la scia dei veicoli che fanno rotta per l'isola...dopo circa 15 km ecco che compare un puntino..come uno scoglio all'orizzonte che ha quell'effetto bagnato...e man mano che avanzo prende forma...dapprima come un'astronave che galleggia sul nulla...poi un po alla volta le dimensioni dell'isola..si fanno piu nitide..pedalare ora e un sollievo...la luce riflessa sul bianco del sale fanno si che sembra di pedalare in aria...solo lo scricchiolio delle ruote sul fondo salato mi riportano alla realta.. 40 km e sono sull'isola...Sembra una di quelle da Oceano pacifico...con le dovute proporzioni..L'isla Incahuasi e ricoperta di catus ed piante grasse...Tutti i visitatori che arrivano li con la jeep per fare foto in breve se ne vanno...arriva il tramonto e rimango io con i gestori...Il tramonto su quest'immensa distesa bianca e qualcosa di magnifico..dalla parte opposta il buio avanza e crea degli effetti di luci e colori unici..Si alza anche il vento..come sempre la sera qua in Bolivia ma qui ancora di piu. Quasi a spazzare via tutti i sogni di una giornata per lasciare posto a quelli che verranno domani. Mangio qualcosa da Hioachim il gestore del ristorante e poi via nel mio rifugio dentro la roccia...sacco a pelo sul pavimento di legno e mega finestrone che domina il Salar! Meglio di una camera al grand Hotel!!
Lascio a voi com e stata la sveglia con quella vista!Colazione mi preparo e via...chiedo qualche info in piu sul percorso...Mi dicono segui la pista e non ti sbagli..faccio il punto con carta e bussola e via...anche qui..come una nave che deve trovare il porto...bussola faro e quant altro..altrimenti si ormeggia...
Viaggio spedito e agile per 60 km..poi la traccia si perde..proseguo per la rotta di partenza..a un certo punto il salar diventa bagnato..poi grosse lastre di sale si staccano segno che c'e presenza di acqua...non ci siamo...torno indietro qualche km e rifaccio il punto con la bussola..il punto e quello ma forse la cartina non e cosi precisa...cosi mi sposto verso sud...trovo un'altra pista..aspetto per vedere anche se da riva escono dei fuori strada diretti all'isola..nulla! sembra che oggi non si muova nessuno!!Perfetto!!Che spettacolo...piantero la tenda e aspettero in caso;-)
Continuo a muovermi verso sud anche perche l'uscita e li..quindi forse la pianta non e assolutamente precisa...Il bello del salar poi e che scorgi all'orizzonte dei puntini che potrebbero essere di tutto! Macchine, persone, statue di sale..poi magari non sono nulla..semplici miraggi!!! MI imbatto in degli operai che lavorano il sale!! Evvai!! da li la strada e in discesa...Colchani l'altra porta del salar e da li a una decina di km!! Scorgo il famoso albergo di sale...Ci siamo!!!! un unltimo sguardo a questa enorme distesa bianca che tanto spazio lascia alla fantasia e allo spirito..la libera di concedersi interamente alle proprie emozioni! Un muro bianco in cui ciascuno puo scriverci sopra cio che vuole che portera con se per sempre..poi alla sera..un colpo di vento prepara la lavagna a chi verra poi.
Stanco ma ampiamente soddisfatto, mi fermo in un alojamiento a Colchani..fatto interamente di sale!!! Mattoni di sale, letto di sale, pavimento di sale, Tetto di paglia!! Che spettacolo!Il paese non offre nulla... Mi improvviso in una doccia nel mezzo del cortile con acqua del pozzo giusto per togliermi un po di sale di dosso...Trovo Jonny li..un ragazzo boliviano che sta iniziando la "carriera" di trasportatore di turisti..e li con il suo capo per imparare!! Parliamo un po e mi chiede cosa ne penso della bolivia..Gli dico che al di la delle bellezze naturali che si trovano ..il salar ad esempio "Muy Lindo!" ( come dice la gran parte della gente qui quando glielo nomini!!) il resto fa specie come la gran parte dlla popolazione che vive nei villaggi riesca a vivere e a sopravvivere..le condizioni alle volte sono davvero drammatiche..
Ci salutiamo..arriva il tramonto e con esso il vento che spazza via tutto...
Mattina seguente si riparte per Uyuni...percorso breve (nei due giorni di attraversata del deserto 180 km messi in cassetto..per cui ci sta!) Durante il percorso trovo due tedeschi con un sidecar..Markus e Patrizia..l'hanno comprato a San Francisco e ora ci girano...il mondo!!!! Arrivo a Uyuni e riesco a prendere l'autobus che porta a Potosi. Li non c' nulla da vedere. COme me altri 4 ciclisti tedeschi ma con un tandem e 2 di quelle bici che puoi pedalare anche stando seduto sulla sedia e con i pedali davanti....anche per loro un buon pezzo di sud america in cassetto... il pulmino si inoltra per vallate impervie...attraversa paesi in cui veramente l'uomo ha compiuto l'impossibile andando ad installarsi li...Dove la natura lascia un piccolo varco per l'insediamento umano..l'uomo e li pronto ad approffittarne..anche se si trova fuori da ogni dimensione... Ed e cosi che improvvisamente lungo queste vallate arse e brulle in cui i lama allo stato brado pascolano tra pietre e ciuffi d'erba, si aprono vallate di campi coltivati, alberi da frutto, poiantagioni rigogliose..un misero corso d'acqua apre un paradiso...Sembra quasi impossibile ...poi improvvisamente ti ridesti dal sogno e il pulmino dei desideri ti riporta per queste strade polverose, canyon di pietre e muschi...che si perdono a vista d'occhio..Il tempo e cambiato...nuvoloni in cielo con alcune scrosciate di pioggia...E' stata un buona scelta...qualche km in meno..ma il salar e fatto!!
Hasta luego e muchas gracias

Marco. Avventure straordinarie! Un piacere leggerti. Foto splendide di un mondo incredibile: grazie veramente:.
RispondiEliminaMarcello Meneghin
Caro Marco, ho riletto giaà 2 volte il post, e sinceramente si rimane senza fiato solo a leggerlo, stando comodamente seduti davanti a computer. Penso cosa deve essere stato per te essere protagonista di tale esperienza ed avventura. Leggere quando sei finito dentro al fango e sale mette i brividi. Ci fai provare emozioni e dir poco entusiamanti. Bello il paragone con i films di fantasia e delle porte che ti permettono di accedere a altre dimenioni. Tutti coloro che ti seguono senz'altro tireranno un sospiro di sollievo.
RispondiEliminaOra mi pare di capire che la strada si può considerare in discesa. Il più tosto è fatto.
Con Cartina alla mano vedo che sei a un centinaio di Km da Sucre. Ma guardando in Internet la morfologia del posta mostra un percorso estremamente tortuoso con gole molto profonde. Ma ormai la Bolivia per te non ha più segreti. quindi non mi rimane di rinnovarti un grande in bocca al lupo per il proseguio della traversata, che immagino vorrai fare in bici. Comunque raguagliaci su come procedi. Ciao boss. Buona strada e hai tutto in nostro supporto.
Grande Marco!
RispondiEliminaImmagini S P E T T A C O L A R I, ed il tuo "diario di bordo" che ci tiene tutti incollati al PC facendoci vivere (per noi solo telematicamente) sensazioni forti.
Sono molto contento che tu abbia "vinto" il Salar de Uyuni nel migliore dei modi, ma anche che quei luoghi e quei momenti ti abbiano regalato qualcosa che ti resterà dentro molto a lungo.
Gran bella esperienza davvero, così come speravo per te.
Adelante! quindi. Avanti con le prossime avventure. Noi tutti qui siamo incollati al PC in attesa di ciò che ci riserverai.
Duri i banchi!
A presto.
Angelo
Ciao coach! Stamattina finalmente ci hai fatto avere tue notizie... Noi ci siamo sintonizzati credo contemporaneamente e subito la notizia: "ha scritto il coach"! Le foto sono meravigliose, i tuoi occhi devono aver visto paesaggi ed espressioni della natura inimmaginabili, e il tuo racconto lascia senza fiato senza neanche dover salire su una bicicletta... Si capisce che è stata dura ma, come tutti noi ci aspettavamo, hai trovato la forza e il coraggio di rialzarti, di non mollare la presa, di non farti prendere dallo sconforto e di andare avanti, dritto verso l'obiettivo.
RispondiEliminaL'alba sul Salar dev'essere stata un incanto...
Buona continuazione coach, ti abbracciamo forte!
Che emozione, che pelle d'oca a leggere questa attraversata, atmosfera leggendaria un pò da miniere di Moria... :)
RispondiEliminasei stato bravo, saggio e intelligente, hai vissuto qualcosa di incredibile che in parte ci hai trasmesso con le parole e le tue foto meravigliose, ma solo tu dentro sai veramente cosa è stato e cosa ti sta dando questo viaggio. Continua cosi..
Sono felice che tutto vada per il meglio..
ti abbraccio forte...
p.s. Aldo è diventato un esperto anche della Bolivia, legge tutto, conosce i paesi, il deserto, tutto... un grande.
:-))
Si grande Marco, veramente bellissimo!!! Vai, mitico, sono contento x te! Le foto sono incredibili! E il tuo racconto non è da meno. Baci
RispondiEliminaBoss, le foto che hai messo sono semplicemente fantastiche, quasi incredibili. Devi spiegare come hai fatto a farti le foto se nel salar non c'era anima vivente. Al tuo ritorno vorremmo vedere un monte di foto mozzafiato. Ciao buon viaggio. Un abbraccio
RispondiEliminaCiao Diego un racconto che ti tiene con il fiato sospeso, emozioni che s'intrecciano e anche un po' d'invidia per quello che i tuoi occhi possono aver visto e vissuto!Seguendo la tua cartina dovremmo esserci quasi, il più è fatto!Tieni duro!Buon proseguimento!Bacio Ps. ottime le foto!
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